Il Campanile di San Giustino

        Duomo di  Chieti

 

 

            a cura di Gianni Di Muzio

 

 

La parte più antica del campanile della Cattedrale di Chieti si riferisce  ai primi tre livelli,la cui costruzione risale  al 1335,per opera di  Bartolomeo Jacobi.

In una parte interna della muraglia della torre appare questa iscrizione Angioina:

+ A.D.    MCCCXXXV     h.op.fec.  Bartholomeus  Jacobi

Il primo livello del campanile è stato innalzato in pietra concia e il prisma quadrato misura alla base m.9,20 di lato ; per  altri due livelli superiori è stato usato il laterizio.

I tre livelli edificati nel 1335 sono distinti da due cornici di separazione in pietra da taglio.

 

Il Duomo di Chieti : San Giustino

 

Per primo il Nicolino (Historia della città di Chieti) e poi il Gavini ( Storia dell’Architettura in Abruzzo-Vol.111-Pag.26) ci ricordano che l’ultimo livello del prisma quadrangolare (dove si trovano le campane) è stato sovrapposto all’antica fabbrica nel 1498,ad opera del Maestro Antonio di Lodi .

La fama del Maestro Antonio di Lodi veniva dalle costruzioni già eseguite nelle parti alte dei campanili di Atri,Teramo,Campli e Corropoli e la maestria di questo Architetto Lombardo derivava dalla tecnica costruttiva in laterizio (……bravissime le sue maestranze lombarde) e dallo stile slanciato ed elaborato della cella cuspidata,sempre terminante in un manufatto piramidale.

Il Maestro Antonio di Lodi era grande conoscitore anche della tecnica costruttiva che teneva conto del pericolo sismico,tanto da regolare l’apparato in costruzione per altezza,finestre,bifore e oculi ecc.caso per caso……..

A Chieti…….studiata la situazione,specialmente nell’aspetto sismico,il Maestro Antonio di Lodi fece eseguire ,dalle sue maestranze Lombarde,dopo l’ultimo livello del campanile,un prisma ottagonale meno alto di quelli che vediamo nelle altre Chiese del Teramano.

 

Il Campanile del Duomo di Chieti

negli ultimi livelli costruiti dal Maestro Antonio di Lodi

 

 

Il Gavini scrive (Storia dell’Architettura in Abruzzo-Vol.111-Pag.26):

“……..l’ultimo ordine del prisma quadrangolare,cioè la cella campanaria,………..ha tutti i caratteri dell’arte di Antonio di Lodi,cioè finestre ad arcuazioni sagomate e rincassate nel vivo,lesene angolari collegate ad una cornice in terra cotta in cui non mancano le arcatelle accavallate…….”

 

Campanile del Duomo di Chieti

……l’ultimo livello del prisma quadrangolare e il sovrapposto prisma ottagonale del Maestro Antonio di Lodi

 

 

Non solo il prisma ottagonale è più basso di simili costruzioni delle Chiese del Teramano,eseguite dal Maestro Antonio di Lodi………..ma le bifore agli otto lati furono sostituite da “nicchie arcuate a semicalotta”(Gavini) e cioè senza aperture di finestre e per giunta non si era creato spazio (volutamente) per gli oculi sopra le bifore

( ……qui le nicchie) agli otto lati……..

 

Chieti: il Campanile di S.Giustino

……….nicchie arcuate a semicalotta,sugli otto lati del prisma ottagonale…….

 

 

Fu proprio un terremoto………( quello del 1703) a far crollare a Chieti la cuspide del Campanile di S.Giustino……….

 

Scrive Mario Moretti (Architettura Medioevale in Abruzzo-Pag.549):

“La parte alta del campanile venne realizzata soltanto nel 1934 su progetto dell’architetto Guido Cirilli,alla maniera dei campanili teramani……..”

(“realizzata” sta per ricostruita).

 

 

Chieti : la cuspide del campanile di S.Giustino

 

 

  il mistero…… della Cuspide

 del Campanile di S.Giustino-CH     (click here to see)

 

il Campanile del Duomo di Atri (click here to see Atri)

(la parte alta del Campanile è opera del Maestro Antonio di Lodi)