LA   FESTA    dei    B A N D E R E S I

 

               B U C C H I A N I C O

 

                      ( C h i e t i  )

 

                 a   cura   di   Gianni  Di  Muzio

 

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Figura 1-Olio su tela del pittore Alberto Di Muzio-1952

 

 

La storia che si racconta sulla festa dei Banderesi di Bucchianico  ha dell’incredibile,se non fosse per la rievocazione  dell’avvenimento ,che la tradizione  fa rinnovare annualmente e che la memoria dei residenti  ha tramandato da padre in figlio per 7 secoli……..

Anche il principale personaggio della festa,il SERGENTIERE,che rappresenta la massima autorita’   e  che la tradizione popolare attribuisce alla famiglia Tatasciore, ha una carica ereditaria.

 

Il Sergentiere……….nell’edizione  del 19 Maggio 1996….

 

Le ricerche fatte sulle poche fonti scritte finiscono,però,per convincere sulla veridicità degli avvenimenti…….se è vero,come è vero,che nel  13  secolo  esistevano le autonomie comunali.

Il potere e il benessere di ogni Comune era in stretto rapporto con l’estensione del  suo territorio,la fertilità delle  terre coltivabili e il numero dei suoi abitanti…..

E’ documentato nel 1335 un episodio di rivendicazione territoriale da parte del Comune di Chieti nei confronti del Comune di Bucchianico,e sembrerebbe solo per alcuni appezzamenti di terreno nelle contrade che oggi si chiamano  Colle Marcone e Campo di Roma.

 Poiché la controversia  pare sia stata risolta bonariamente dal giustiziere d’Abruzzo Citra,diventa improbabile che quell’anno possa rappresentare il riferimento per la nostra storia dei Banderesi……

Si  rammenta l’episodio della rivendicazione territoriale solo quale probabile causa dei fatti che hanno dato origine alla rievocazione storica della contesa tra Chieti e Bucchianico,risultando documentata solo la data della prima manifestazione del 25 Maggio dell’Anno Santo 1550,in onore dei festeggiamenti di S.Urbano……che segna il sicuro riferimento  della “ festa dei Banderesi”,con ricorrenza annuale e con rare interruzioni.

 

Dunque,  i fatti ricordati dalla tradizione popolare  si svolgono in pieno Medioevo,dove si rievocano nei costumi e nelle armi le usanze del tredicesimo secolo….

Immaginiamo gli uomini inviati da Chieti uscire dalle mura della città e  muovere in armi verso Bucchianico,scendendo dai 330 metri dell’antica  Teate verso il fiume Alento, e attestando l’accampamento ai confini del territorio di Bucchianico……..in attesa  di sferrare l’attacco.

Immaginiamo anche che gli abitanti delle numerose  contrade di Bucchianico ,che si estendevano dalla valle dell’Alento alla Valle del Foro ,compreso le donne,i vecchi e i bambini,si siano portati tutti dentro le mura di Bucchianico.

Questo  spostamento  della popolazione rurale  dalle contrade al centro di Bucchianico  sarà poi ricordato nella festa dei Banderesi  come episodio principale e indimenticabile di tutta la storia.Basta pensare alla necessità di dover resistere ad  un lungo assedio ,con tutti i bisogni alimentari per  tante persone……

Infatti i canestri e i carri che sfilano durante la  festa rappresentano ancora oggi il trasporto delle vettovaglie dalle contrade all’interno di Bucchianico.

Il  nucleo abitato di Bucchianico era ben difeso da una cinta muraria,con camminamenti sugli spalti e lungo i muri merlati; sicuramente vi erano  diversi uomini ( sembrerebbe 12 reparti militari), ben armati e ben guidati dal  Sergentiere (Capitano Regio delle Milizie Comunali ),ma certamente di numero inferiore alle truppe chietine.

 L’organizzazione della difesa del paese prevedeva,accanto al Sergentiere,un rappresentate della popolazione rurale delle varie contrade,che la storia ci ha tramandato con il nome di BANDERESE.

 

Il Banderese….con il Sergentiere……edizione 1996

 

 

Il nome  di Banderese  traeva  origine dalle bande rosse e azzurre che ornavano  le divise e le armature degli uomini,che erano poi i colori dei vessili di Bucchianico (lo “stendardo” azzurro e la “Banjre” rosso amaranto ).

Questi  spostamenti di numerose persone dalle contrade  verso Bucchianico doveva certamente dare l’impressione agli osservatori delle truppe di Chieti  che il paese era   ben difeso e  far pensare anche a rinforzi di uomini armati giunti in aiuto da lontano………

Ma l’episodio risolutivo di tutta la vicenda è tramandato con  un  racconto popolare che la fantasia di qualcuno va chiamato la  ciammaichella”.

La leggenda vuole che S.Urbano sia apparso in sogno al Sergentiere mostrando uno stratagemma per sorprendere e spaventare i chietini : far muovere speditamente e a serpentina  gli uomini armati lungo i camminamenti delle  mura di cinta,tanto da far sembrare molto più numeroso l’esercito……..

L’andirivieni delle truppe di Bucchianico,osservato da lontano e dal basso, doveva dare l’impressione di numerosi uomini armati,a difesa della città…….

Sta di fatto che i chietini decisero di rinunciare all’attacco,levare l’accampamento sotto l’Alento e tornare  dentro le loro mura….

Le cronache del tempo raccontano anche che in seguito i chietini  preferirono risolvere il problema con un bonario componimento della controversia territoriale……

Questi i fatti raccontati………e tramandati da padre in figlio……..ma il ricordo di quei giorni dev’essere stato indelebile nelle menti delle generazioni fino ad oggi,se si è voluto rievocare l’episodio con una  imponente festa  che dura una settimana ogni anno,coincidente intorno al 25 Maggio con i festeggiamenti del patrono S.Urbano ……..

 

 

LA   RIEVOCAZIONE    STORICA   DELL’EVENTO

 

 Il  Banderese viene sorteggiato  ogni anno in una delle contrade di Bucchianico ; deve obbligatoriamente far parte del mondo rurale di quel territorio; deve avere una certa ascendenza patriarcale ed economica nella sua zona e deve partecipare con tutta la sua famiglia alla riuscita della manifestazione….

Nelle settimane che precedono l’evento,deve essere molto ospitale con i suoi concittadini e organizzare feste e balli,quasi a rafforzare i vincoli di parentela e vicinato ,che ricordano l’evento….

Nella domenica che precede la festa di S.Urbano si riuniscono in un punto fuori le mura i rappresentanti delle contrade e i 4   carri “simbolo” dell’evento,preparati dai parenti del Banderese,a  ricordo tragico dei fatti avvenuti nel passato  con il trasporto delle vettovaglie e  masserizie dalle contrade a Bucchianico , e che sono :

-il carro del  “pane” ;

-il carro del  “ vino “ ;

-il carro del  “ letto “ ;

-il carro  della  “ legna “ .

 

 

 

Ai buoi di una volta ,oggi si sono sostituiti i trattori nel traino dei carri addobbati con fiori,che in corteo muovono verso il paese,in sfilata con i rappresentanti delle contrade….

 E’ bello vedere sfilare  davanti ai carri  molte donne,nei loro costumi di festa,che poggiano sulla “spara” posta in testa i loro canestri di vimini addobbati con fantasie floreali di carta….

L’affidamento delle milizie di Bucchianico al Sergentiere viene fatto  dal Sindaco davanti al Palazzo Municipale,con la consegna dell’Alabarda ( lo  spadone) ; nel Medioevo era il Giudice della città che affidava l’arma al Capitano delle Milizie….

Elemento essenziale della divisa del Banderese è un “pennacchio” formato da colorate piume di gallina e oca,persino colorate artificialmente,da far risaltare di più i festoni..….

La  sera precedente la festa del patrono viene aperta la “Porta Santa”,dalla cripta di S.Urbano…..

Come  a voler rendere solenne la cerimonia e a “vincolare”i  combattenti  ai loro doveri,il Sergentiere

dona ai Banderesi,due giorni prima di S.Urbano, “ Lu ramajette” (un mazzolino di fiori),che ricorda molto la cerimonia del “parentado” e del “cumpare” che si usava il giorno di S.Giovanni ( 24 Giugno)……

Il giorno di S.Urbano ( 25 Maggio) le Autorità consegnano i vessilli e gli anelli al Banderese.

Poi,i  Banderesi usano compiere 6 giri del paese e alla fine dedicano un cero votivo al santo Patrono,che   verra’  acceso  durante la benedizione dei 3 terzieri (le contrade principali di Bucchianico)……

Nello stesso giorno,dopo ogni giro  per le vie principali di Bucchianico,Il Sergentiere e i Banderesi rievocano nella piazza principale (oggi P.za  Roma )   il rito   della “ciammaichella” .

 

La Ciammaichella..a Piazza Roma di Bucchianico….edizione 1996

 

 

Edizione 19.5.1996 della Ciammaichella…..

 

La sfilata dei canestri infiorati è un momento qualificante dell’intera manifestazione,a simboleggiare l’approvvigionamento di viveri ai  difensori di Bucchianico……

 

 

Nel pomeriggio si svolgono  in piazza  i giochi del “tizzo” e delle “capriule”.

Tutte le vie e la piazza principale di Bucchianico risuonano del grido dei Banderesi :

eh….eh….eh….

“ Evviva Sant’Urbano”…..;

eh …eh     eh….

” Evviva lu Segentiere….”;

eh……eh…..eh....

  “ Evviva lu  Banderese…..” .

 

 

LE   CONTRADE   DI  BUCCHIANICO

      (  in   ordine  alfabetico)

 

ALENTO  -COLLE CUOCO

ANNUNZIATA-CHIARAMILLA

BASCIANO-FEUDO

BOCCACETOLA

BORGO SAN NICOLA

CACCIOTOLI

CAMPO DI ROMA

CANALE

CASONI- (TARRUNELLE)

CASORIA (CASAURIA)

CASTELLARA   (TERZIERE)

CERRETO  (CERRONI)

CERVINELLI

CESE

CHIARAMILLA

CICCOLINO

COLLE CALVARIO

COLLE DELLA SELVA

COLLE DELLA TORRETTA

COLLE GESUITI

COLLE MARCONE

COLLE  RICCIO

COLLE SANT’ANTONIO

COLLE  SPACCATO

COLLE  TIONE  (TIBONI)

COLLE  TURINO

COLONNE

CONA SAN SAVATORE

COPERCHIO (CAMPERCI)

CORSI

COSTA  VASARI

DELL’ARCATA

DELLA CALCARA

DELLA FORNACE

DELLA PIETRA COTTA

DELLE VALLI

DELLI CONDOTTI

DI  MEZZO  (TERZIERE)

DONICO  (DOMNICO)

FONTANELLA

FONTE DEL FOSSO

FONTE DELLA CANALE

FONTE GUARNIERA

FONTELLONI

FONTEMENATI

FONTENOVO

 

 

FONTICALTO

FONTICELLI

FORCELLA

FOSSO SANT’URBANO

FRONTINO

ICONICELLA

MARZANO

MASSANGIOLI

MIRABELLO

MULINO  CARACCIOLO

PAGLIAROLO

PALUDI   (PADUNI)

PANTANELLA

PENNILLI  (PENNICOLI)

PERAROLO  (PIETRA ROTTA)

PERAZZETO

PIANDIMARE  (PIAN DI Maro)

PIANA

PISANI

PIZZOLI  (TERZIERE)

PONTE DELLE TAVOLE

PONTE FASOLA

PONTE SAN GIACOMO

PORCARECCIA

POZZO D’ANGELO

POZZO NUOVO (S.Leonardo)

POZZOTELLO

PUBBLICONI

RUPA

SAN BIAGIO

SANT’ELEUTERIO

SANT’ELGIDIO

SAN GIOVANNI  (CASTELLO)

SANT’ILARIO  (CASTELLO)

SAN  LEONARDO

SANTA  LUCIA

S.MARIA CASORIA

S.MARIA MAGGIORE

SAN  MARTINO

SANTO SPIRITO

SAN CATALDO

SAN DOMENICO

SAN LEONARDO

SAN ROCCO

SAN   TILLO

SANT’ ONOFRIO

SANTA CANDIDA

SANTA  CROCE

 

 

 

SERRA ALL’ARAGNA  (BURAGNA)

SERRA ALLA SOLAGNA

TELLA  (S.MARTINO)

TERTULLIANO

TIBONI

TORRE ANNUNZIATA

VALLERANO

VICENNE

 

PORTE  DELLA CINTA  MURARIA

 

PORTA  GRANDE

COLLE DELLA PORTA

PORTA DELLA FARCIOLA

PORTA DEI VASARI

PORTA DEL BORGO

PUSTERLA

 

 

BORGHI E TERZIERI DI BUCCHIANICO

 

BORGO SAN NICOLA (FUORI LE MURA)

BORGO CASTELLARA  (TERZIERE)

BORGO  PIZZOLI  (TERZIERE)

VIA DI MEZZO   (TERZIERE)