SANTA  MARIA

………..all’ Orfento

 

                  a cura di Gianni Di Muzio

 

 

Se non fosse…….per alcune rocce sagomate e incavate a regola d’arte,per alcune pietre lavorate……e per alcuni incavi e buchi fatti in modo specifico sulla parete rocciosa (per scolo delle acque e per contenere pali infissi…..),questo sgrottamento  (vedi foto sotto) dell’immenso paretone roccioso a nord dell’Orfento,che si eleva tra il Guado S.Antonio e Piana Grande……non sarebbe dissimile da tante altre cavità e rientranze della roccia calcarea nelle numerose balze della Valle dell’Orfento……..

Majella :….l’ eremo di Santa Maria all’Orfento…..

 

Si resta senza parole  a  vedere questo paretone dall’altra sponda della valle………dal Guado S.Antonio…..e ci si chiede come si può arrivare fin là……..fino all’eremo…..

 

……l’eremo di S.Maria…..in una di queste balze rocciose……

 

La Majella conserva i resti di diversi luoghi di culto……di Eremi……e di ripari con muretti a secco……. testimonianza dell’ utilizzo da parte dell’uomo, fin dall’antichità,di questi sgrottamenti………utili anche ai briganti…..

Ma l’eremo di Santa Maria ha due peculiarità:

1)   la pericolosità del sito della sua ubicazione;

2)   l’inesistenza di un accesso sicuro.

Sono almeno tre le vie teoriche (e non segnalate) per raggiungere l’eremo,tutte molto difficili …….da ritrovare e pericolose da percorrere dal basso, dove scorre l’Orfento…… da una delle balze rocciose……e dall’alto……con le corde…..

La leggenda vuole…..che esiste anche un “cunicolo”,scavato sotto roccia,mai ritrovato……

…….la difficile e introvabile  via . …..lungo una balza rocciosa….

 

Le immagini si riferiscono a diverse escursioni che si sono succedute  nel 1993…..fino a ritrovare il luogo……quel favoloso Eremo descritto  da Edoardo Micati nel suo celebre libro su “Gli Eremi della Majella”…….

Un giorno……finirà sul  sito web anche il video di quelle escursioni….

 

 

Majella : Valle dell’Orfento…..Eremo di Santa Maria

 

 Sotto lo sgrottamento vi sono due manufatti che destano l’attenzione del visitatore più di altre pietre o buchi scolpiti,ed entrambi sono ricavati da due grossi blocchi calcarei………

1)    una vasca rettangolare, incisa a scalpello con precisione;

2)    una coppella perfettamente circolare,di 45 cm di diametro e poco meno di profondità.

L’uso di questi manufatti lo lasciamo alla fantasia dei visitatori…..

o rimando al libro di Edoardo Micati…….

Aggiungo solo che queste coppelle sono numerose sulla Majella……e sono tutte molto antiche…..

Ho visto in foto le stesse coppelle scavate con precisione nella roccia,in uso presso le popolazioni del terzo mondo…….dove con grossi bastoni i chicchi secchi di cereali vengono ridotti in poltiglia ( farina) …..o le scaglie di salgemma in sale fino…..

Chissà…….forse i mortai di legno di faggio che si fanno a Pretoro…….sono una pratica imitazione domestica…….di queste “coppelle” scavate nella roccia…….

almeno per frantumare il sale grosso ……

 

Majella :Valle dell’Orfento…la coppella dell’Eremo di S.Maria

 

Eremo di Santa Maria all’Orfento : foto del 24 Aprile 1993