La Badia di Santo Spirito

del  Morrone

 

          a  cura  di  Gianni Di Muzio

 

 

Si  conosce un carteggio del 1259,tra il Vescovo Valvense ed il Capitolo di Sulmona (cfr.Vincenzo Zecca in “Memorie Artistiche Istoriche della Badia di S.Spirito……”) che può considerarsi la primigenia autorizzazione ecclesiale data ai Monaci “Romiti”della Majella,Fra Giacomo e Fra Pietro,quali procuratori di Fra Pietro Angelerio  da Isernia (….o S.Angelo Limosano…..?),ad erigere una Chiesa alle pendici del Morrone,in onore della Beata Vergine……

Attorno alla piccola Chiesa,conosciuta come Santa Maria del Morrone,due lustri più tardi sorgerà il Cenobio dedicato allo Spirito Santo,con l’aiuto dei fedeli e delle maestranze locali,con lavori protratti fino al 1285…..…

Alla posa della prima pietra della piccola Chiesa di S.Maria Fra Pietro aveva 44 anni,era già stato ordinato a Roma Sacerdote da oltre 20 anni ed era molto conosciuto dalle popolazioni locali per la sua vita Santa ed eremitica sulla Majella e sul Morrone  e per i numerosi luoghi di culto già fondati,da lui stesso o dai suoi “fratelli”romiti….……..

Ma l’avvenimento più importante …….fino a quel momento della Santa esistenza di Fra Pietro ……..doveva capitare poco prima dell’inizio della costruzione di quel  Cenobio …….che poi dedicherà allo Spirito Santo…….

Nel 1264 il papa Urbano IV  “approvò”(……..diciamo …..“concesse”) un “permesso speciale” (non …..una “Bolla Papale”) a Fra Pietro,per riconoscergli quella “famiglia spirituale” formata da centinaia di frati “romiti” che lo seguivano,come in una vera  Congregazione Ecclesiale (…..non ancora si chiamavano “Celestini”).

Ecco perché negli anni successivi al 1264 si rese assolutamente necessario costruire un grande Cenobio…..per la novella Congregazione di Fra Pietro.

Scriveva  Vincenzo Zecca (….Memorie artistiche istoriche della Badia di Santo Spirito……1858..) :

“Verso il 1268 accanto alla mentovata Chiesa (…di S.Maria al Morrone) s’incominciò a levare un Cenobio mercè la carità dei fedeli suscitata dalla operosità dei Majellesi e da una Bolla di Clemente IV,che concedeva cento giorni d’indulgenza a chiunque avesse contribuito alla pia intrapresa.”(cfr. Lelio Marino-p.126-in Vita e miracoli di S.Pietro del Morrone).

Subito dopo che Fra Pietro del Morrone fu eletto Sommo Pontefice con il nome di Celestino V, con propria  Bolla Papale del 22.9.1294 la Badia Morronese venne dichiarata soggetta alla Santa Sede ( cfr.Ugo Pietrantonio-il Monachesimo Benedettino nell’Abruzzo e nel Molise….p.298).

Fu il Vescovo di Chieti-Nicola da Fossa-a concedere  il consenso alla Congregazione di Fra Pietro  a denominarsi  “Celestini”.

All’epoca (1294) l’Ordine dei Celestini contava oltre 600 monaci…..

Al primo impianto del Cenobio (lavori terminati nel 1285….),seguì nel 1300 (dopo la morte di Celestino V ,avvenuta nel 1296…..) un ampliamento con impianto a Monastero, per volontà e intervento di mezzi ad opera  di Carlo II    d’Angiò………

Si conoscono lavori di ampliamento e di miglioramento architettonico della Badia Morronese di S.Spirito attorno al 1500……

Ma sappiamo anche che l’attuale impianto,così come  si presenta oggi la Badia,ha modificato di molto i miglioramenti del ‘500,ed è dovuto agli imponenti rifacimenti in stile Barocco,successivi ai danni provocati dal devastante terremoto in Abruzzo del 1706…..

 

La Badia Morronese..oggi

 

Dopo la Rivoluzione Francese,le Leggi Napoleoniche abolirono gli Ordini Religiosi e in Italia nel 1807 l’Ordine dei Celestini fu soppresso,come tutti gli altri Ordini…..

Per molti anni questo stupendo monumento fu adibito a Penitenziario……e arricchito di una imponente muraglia di cinta……

L’edificio in forma rettangolare,misura metri 140 di base e metri 119 di altezza……

 

……..il Complesso Abbaziale  di Santo Spirito al Morrone…..

 

Internamente alle mura perimetrali sono contenuti ben tre ampi cortili,di cui uno con Loggia……

 

La Chiesa come si presenta oggi è  quella ricostruita nel  XVII secolo,con un tipo architettonico che si ritrova nelle grandi Chiese Aquilane,con le stesse cornici e costolonature negli Absidi,con le volte a croce ed anche negli ornamenti della facciata……..

Nella Chiesa le volte a croce conservano sottili nervature angolari,nella congiunzione con le cornici d’abaco delle colonne sulle pareti……

(cfr.Mario Moretti :Architettura Medioevale in Abruzzo-p.614)

 

Sulmona : Badia Morronese.La facciata della Chiesa……

L’accesso principale al complesso Abbaziale è dalla cortina dell’edificio,sulla strada diretta a  Sulmona……

 

Badia Morronese: la volta della sala all’ingresso principale….

 

 

A sinistra del presbiterio c’è la Cappella Caldora e sotto l’intera area della cappella e del presbiterio c’è un’ampia cripta medievale…..

I  tre ampi cortili e le sale superiori,collegate da una bella scalinata,sono state edificate nel XVII secolo….

 

Badia Morronese : scalinata di accesso alle sale superiori…

 

 

Badia Morronese : Altare ……alla destra del presbiterio…

 

Badia Morronese : ….l’ampio cortile interno…..davanti alla Chiesa…..

 

Badia Morronese: …..la parete absidale,con  l’altare maggiore….

 

Badia Morronese : ….il palco della porta centrale della Chiesa……per l’organo